Il mio grazie per... - Telegram perché

Il mio grazie per…

Wo aber Gefahr ist, wächst
Das Rettende auch.
(Friedrich Hölderlin, Patmos)

«Là, dove è pericolo, cresce anche ciò che salva». Questo verso, tratto dagli Inni di Friedrich Hölderlin, è da anni fil rouge della mia esistenza, espressione di senso della mia vita personale e professionale: tra cui, invero, non v’è mai stata soluzione di continuità.

Un leit motiv quasi inevitabile per chi come me – ben prima che «esperta di comunicazione digitale», o giornalista, autrice TV, Press Office Manager, Web Communication & Social Media Manager – è stata e sarà sempre una cosa sola: filosofa nel DNA. Con un pregio: non mi arrendo mai. E un insuperabile difetto: non mi arrendo mai.

Proprio perché conscia, però, del «pericolo» dietro ogni porta e angolo di strada, ma al contempo consapevole della possibilità di salvezza che in quel rovo si cela, purché io voglia vederla, non posso che ringraziare «Chi lassù mi ama» e mi consente ogni giorno non solo di incontrare, quando più ti serve, l’Angelo che ti aiuta in quel determinato bisogno, ma di saperlo riconoscere quell’Angelo. E ringraziarlo. Anche se poi volerà via, ad assolvere nuovi compiti, a salvare altre vite, quando avrà finito con te.

Certo, nuovi pericoli e altri angeli giungeranno poi. Saprò riconoscerli e ringraziarli, in un circolo virtuoso e mai vizioso,con una sola certezza, incrollabile però e fondante:

Was bleibet aberstiften die Dichter.
(Friedrich Hölderlin, Andenken)

«Andenken» è «rammemorazione»: ricordare, cioè, che «ciò che resta, lo istituiscono i poeti». E per me – filosofa nel DNA, ma del Digitale, perché questa, l’«era della scienza e della tecnica», è l’epoca in cui siamo stati gettati e viviamo, ove dobbiamo cercar risposta alle nostre domande – «poeti», «Angeli» o come vogliamo chiamarli sono stati e sono quanti si sottraggono a logiche vecchie, consolidate, e con innovativo coraggio aiutano e ti aiutano. Facendoti pure, magari, partorire visioni per nuovi modelli di marketing, business, successo negli affari e nella vita: alla luce di una consapevolezza, responsabile, etica, del Digitale come strumento, da usare bene per il bene – quel che io chiamo #Digital #Education, #HelpMarketing, #HelpFullNess.

Andenken, rammemorare: nel rendere grazie. Nel tributar onori e lodi a chi ti ha aiutato, e non per i pochi motivi che ricorderò qui, ma per il tanto di più che non citerò, conservato com’è nel cuore. Loro sono stati e sono i poeti del nostro secolo, gli innovatori, padri e madri di un nuovo linguaggio: Angeli per i nostri tempi di crisi, che trasfigurano il pericolo in salvezza.

Esagerate tante parole per dieci persone da ringraziare «come in ogni libro»? No, se di mezzo c’è l’«istituire il futuro»: il porre solide basi del nostro domani, digitale e con ciò stesso reale, a partire da loro, da noi, e magari anche da questo umilissimo testo. Purché siamo insieme.

Facendo dunque per un momento «riposare le ali»… Chi ringraziare per la sua vicinanza non tanto né solo per la specifica circostanza del libro, ma sempre? In ordine alfabetico (o quasi):

  • Andrea Trapani: perché se non ne conosci intelligenza e preparazione – tutta sostanza, niente fuffa – sei tu che ci perdi. E perché ha fatto i salti mortali pur di regalarci le perle, racchiuse nel suo contributo, che saranno quanto mai Utili-Per-Te.

  • Cesare Lanza: perché è stato e sempre sarà il mio Maestro. Nel cuore, nell’anima, nella mente.

  • Federazione Nazionale Pensionati CISL: ideatrice e promotrice del Festival delle Generazioni: perché è modello d’innovazione per tutti, proprio in quanto «Oltre le generazioni». E con loro Francesca Zaffino, Direttrice Artistica del Festival: esempio TOP di donna unica e professionista di successo, mi ha donato una fiducia che auspico ripagata. Oggi e sempre. Perché lei non lo sa, ma mica è finita qui…!

  • Flavius-Florin Harabor: perché è tanto bravo, che ancora non ha capito quanto. Responsabile del progetto InsiDevCode, diffuso su Telegram tramite i canali InsiDevCode e Inside Telegram, il suo contributo parla da sé.

  • Francesco Piero Paolicelli aka Piersoft: perché, già OpenData Manager Comune di Matera e consulente a Lecce, membro Task Force Agenda Digitale Lucana, è il numero uno e, comunque, ci ha onorato del suo prezioso contributo, vocato com’è alla diffusione del Verbo Telegram e per l’immeritata stima nei miei confronti, anche qui riconfermata.

  • Guglielmo Crotti: perché è il solo che, tra il blog AppElmo – Le Applicazioni di Guglielmo e il canale @AppElmo, scopre e rilancia le news in anteprima con (quasi!) la mia stessa velocità. «Quasi», ho detto…! Ma il contributo che ci ha donato ne è nuova prova.

  • Marco Stancati: perché è il mio Maestro «per necessità» (nel senso che non ha scelta!). Modello del «docente che spiega, mentore che ispira», Comunicatore e Formatore d’impresa, Docente alla Sapienza di Roma, curatore della sezione «Il Futuro È Già Ieri» al Festival delle Generazioni – che nell’edizione romana del 27-28 marzo 2017 ha tenuto ufficialmente a battesimo il progetto #Digital #Education come «Educazione Civica Digitale» e, in primis, Educazione, ospite di ben tre sessioni – a lui va a prescindere ogni mio grazie. Specie perché, fidandosi di me, sul suo status WhatsApp sta per comparire: «Mi trovi su Telegram!».

  • Roberta Brivio: perché è un’Amica, ed è stata ben più che preziosa. Lei sa perché.

  • Roberto Buonomo aka ★Robby★: perché ogni giorno, per pura passione, non cessa di divulgare le chicche più preziose su Canali, Bot e in generale sull’indispensabile utilità di Telegram tramite @ProgressTelegram e @ProgressSponsor.

  • Tamara Maggi: perché è una «mamma 4.0» con una capacità unica di combinare il ruolo di madre, moglie e lavoratrice con la sua naturale, appassionata vocazione per la comunicazione e l’Educazione Civica Digitale. Per il suo contributo di rara bellezza: e per il bene che mi vuole.

Fuori classifica, consentimi il grazie più grande: a Lei, la Mia Mamma. Perché «non c’è lontananza quando l’Amore è così grande». E «L’Amore non avrà mai fine» (Paolo, I Cor., 1,13).